PROGRAMMAZIONE LAVORI PETRARCA - LEZIONE DEL 9 APRILE
SUL LIBRO DI TESTO, LE PAGINE UTILI A TUTTI SONO LE SEGUENTI:
306-310 (biografia, Petrarca viaggiatore, intellettuale della nuova epoca, cortigiano e chierico)
pp. 311-315 (presentazione del Secretum e passo analizzato in classe su altra traduzione)
pp. 333-341 Il canzoniere; Voi ch'ascoltate, pp. 342-345 e Erano i capei d'oro, pp. 351-352, Chiare fresche e dolci acque, pp. 353-357
Il 15 aprile ascolto oralmente tutti i componenti dei TRE gruppi. Il programma di studio per loro comprende i seguenti materiali (oltre al libro di testo come indicato sopra)
1) il contenuto delle mie lezioni (rielaborato e integrato con le risposte alle domande caricate su classroom (per ora nessuno ha consegnato: se ricevo le risposte entro il 10 aprile posso correggerle...);
2) gli appunti personali presi in occasione della lezione tenuta a tutti;
3) gli appunti pubblicati su classroom dal gruppo ascolto entro il 10 aprile
LE DOMANDE DA CARICARE SU CLASSROOM ERANO LE SEGUENTI:
1) In che senso i "viaggi umanistici" rappresentano una novità rispetto ai viaggi medievali?
2) Perché definiamo Petrarca uno spirito inquieto?
3) Quali sono i presagi di umanesimo in Dante? Quali sono gli elementi di differenziazione più netti fra medievali e umanisti e perché definiamo "di transizione" Petrarca?
PER ORIENTARE E ORGANIZZARE LO STUDIO
1) Il Secretum può essere considerato un diario dell'interiorità di Petrarca.
2) Il titolo completo del Secretum è eloquente in merito a un contenuto, in particolare, dell'opera nel suo insieme.
3) Ricostruendo brevemente la biografia di Petrarca è possibile rintracciare le sue principali curae.
4) Il desiderio di gloria è un motore esistenziale ma anche cruccio per Petrarca.
5) L'essenza del perfezionismo e la sua manifestazione concreta.
6) Perché intitolare il Canzoniere Rerum vulgarium fragmenta?
Saper commentare Voi ch'ascoltate, il V sonetto inserito nella terza lezione, dal libro di testo Erano i capei d'oro con relativa analisi e Chiare, fresche e dolci acque con relativa analisi.
------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Il gruppo ascolto si preparerà sui propri appunti e sui medesimi materiali indicati per gli altri gruppi (escluso quanto prodotto dai gruppi stessi), ma svolgerà una prova scritta della durata di un'ora che verterà su questi contenuti concettuali:
1) Il nuovo rapporto con i classici (rispetto ai medievali).
Il rispetto per i classici è già una caratteristica di alcuni spiriti medievali, Dante fra tutti: il limbo è senz'altro una creazione poetica che omaggia il classico nella sua totalità (dal greco al latino). Tuttavia è caratteristica prettamente medievale l'interpretazione allegorica dei testi classici che, pur non comportando il venir meno di un rispetto (da intendere come ammirazione e reverenza per la qualità del pensiero antico) determina effetti manipolatori, nei confronti dei quali gli umanisti manifesteranno insofferenza e un giudizio negativo. La novità del rapporto che inizia a istituirsi con i classici da Petrarca in poi risale a una volontà di restituzione ai testi classici della loro integrità e di rispetto delle volontà comunicative che la lettura allegorica aveva invece distorto, non di rado producendo anche effetti anacronistici.
2) Il nuovo rapporto con le istituzioni politiche.
L'intellettuale tipo dell'epoca medievale è senza dubbio molto legato alla struttura comunale. Si tratta, se pensiamo pur sempre all'esempio dantesco, di un soggetto implicato direttamente nelle contese che oppongono per esempio guelfi e ghibellini, guelfi bianchi e guelfi neri, con ulteriori radicalizzazioni e opposizioni persino fra appartenenti dello stesso campo politico ma a comuni differenti. Con Petrarca, che anticipa anche sotto questo profilo (in quanto soggetto di transizione) l'epoca umanista, si affaccia un nuovo profilo di intellettuale, un appartenente alla comunità dei dotti (con riferimento quindi alla componente cosmopolitica intrinseca al pensiero umanistico già all'epoca di Terenzio) che interloquisce direttamente e super partes col potere politico, da parte sua sempre più centralizzato e meno municipalistico (almeno nelle aspirazioni).
3) La concezione dell'amore: dallo stilnovismo al petrarchismo.
Lo stilnovismo è senz'altro il frutto più alto di un processo di riflessione sull'amore iniziato con la letteratura cortese cavalleresca di Chrétien de Troyes nel XII secolo. Il problema, adombrato all'epoca dei trovatori, di un insanabile conflitto fra l'amore terreno dedicato a un altro essere umano e l'amore per Dio, viene per così dire risolto dagli stilnovisti con la creazione della donna angelicata, ma ancor più da Dante che, oltre La vita nuova, nella Divina commedia rende Beatrice espressione della grazia divina, ovvero un tramite di salvezza e di beatitudine per tutti quelli che siano in grado di intendere che cosa lei rappresenti. Se l'amore stilnovistico, quindi, conduce direttamente allo svelamento dei misteri divini, invece quello petrarchesco rappresenta pur sempre una tentazione e, persino, uno sviamento. Dal punto di vista espressivo Petrarca rende propri, personalizzandoli, gli stilemi stilnovistici, ma la sua rappresentazione della donna è senz'altro meno influenzata da una prospettiva unicamente spiritualizzante: la sua Laura, infatti, è una creatura più carnale, nel senso di carnalmente rappresentata, di quanto non siano le donne dello stilnovismo.
4) L'interiorità contrastata.
A dispetto della serenità che trapela dal Canzoniere, almeno dal punto di vista stilistico e per via dell'applicazione del perfezionismo a ogni singola espressione poetica, lo spirito di Petrarca risulta essere molto contrastato, come ben documenta in particolare il Secretum, o, con maggior eloquenza, De secreto conflictu curarum mearum. Il ricorso al termine cura, da tradurre come preoccupazione, tormento, dà un'idea precisa dell'entità del disagio interiore provato da poeta nel corso della sua esistenza per via di un contrasto insanabile fra desideri, aspirazioni terrene e percezione di un richiamo spirituale al quale non riesce a dare spazio proprio per via della potenza invadente delle passioni. Fra tutte è poi l'accidia a tormentarlo in modo particolare, con assalti che lo rendono impotente, manifestandosi al contempo con un potere attrattivo che la rende ancor più insidiosa. Nella vita del poeta, peraltro, sappiamo che rappresentò un vero e proprio problema il confronto con il fratello Gherardo, la cui scelta di una vita monastica radicale colse di sorpresa Francesco, ponendolo di fronte alla sua incapacità di dedicarsi completamente allo spirito (aspirazione pur presente in lui) per via della seduzione esercitata dall'amore per la donna (Laura) e dal desiderio di gloria.
FORMA DEFINITIVA DELLO SCRITTO
Svolgerete lo scritto in due ore per quattro colonne di foglio protocollo.
Fornirò 5 tracce tra cui scegliere, comprensive ciascuna di una citazione da opere di Petrarca da analizzare.
DEDICHEREMO L'INTERA LEZIONE DI GIOVEDI' 9 A CURARE LA PREPARAZIONE DI TUTTI
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