CANTI XXII-XXV - IN GARA CON OVIDIO
Canto XXII Dante e Virgilio proseguono il cammino con la "sporca dozzina" (in realtà sono dieci demoni, ma così vi cito un film interessante, se vorrete mettere il naso) a debita distanza dalla pece bollente in cui i diavoli assatanati (questo aggettivo è particolarmente adatto a loro) arpionano e dilaniano i barattieri. Costoro, abbiamo detto, si sono macchiati di quello che noi definiamo peculato, ovvero di traffici illeciti con danaro pubblico o che avrebbero dovuto gestire per conto dello Stato e non per interessi propri (in sintesi, il riferimento è all'aver intascato mazzette per favorire qualcuno in condotte lesive per la collettività...niente di nuovo sotto il sole, visto quello che accade anche nella nostra attualità con grande clamore). Lo spettacolo dei barattieri immersi nella pece avvince per svariate terzine l'agens, e l'auctor s'ingegna nella descrizione proponendo una specie di bestiario metaforico : Come i dalfini, quando fanno segno a’ mari...