LETTURE, FILM E ALTRO PER L'ESTATE

Questo post deve essere letto con grande attenzione, prima di procedere alle proprie scelte. L'ho concepito sia pensando al percorso appena compiuto insieme sia alla sua  prosecuzione. Per quanto riguarda le proposte di letture, sono suddivise  fra quelle collegate con il programma di epica, quelle connesse con la  narrativa, quelle ispirate al percorso di storia e geografia e infine una lettura riconducibile a educazione civica. Seguono poi suggerimenti di visioni di film (di due ho lasciato il link, dal momento che si trovano su YouTube) e indicazioni per informarsi su quello che accade. Il fine è sempre quello di rafforzare, o attivare, il vostro pensiero critico e incrementare il materiale mentale al quale ricorrere per poter studiare nuovi argomenti in modo consapevole e curioso. 

Vi chiedo quindi di leggere il più possibile, non meno di 3 delle opere proposte, in aggiunta a  articoli per informarsi su quello che accade. Chiedo inoltre di procurarsi un quadernetto (piccolo, mi raccomando) sul quale annotare le letture che avrete fatto (possibilmente con le date) e qualche pensiero (anche citazioni corredate da commenti) tratto da ciascuna di esse. Inserirete  anche annotazioni da eventuali articoli di giornale o film, ricordandovi di riportare i dati per rintracciarli (titolo dell'articolo, data di pubblicazione, autore). Concepitelo come una sorta di diario o di rubrica che possa servire a tenere memoria documentata di quello che leggerete e vedrete durante l'estate. I quaderni verranno ritirati i primi giorni di scuola.  

LETTURE (almeno 3)

SEZIONE ISPIRATA ALLO STUDIO CONDOTTO DURANTE L'ANNO

EPICA

Christa Wolf, Cassandra

Christa Wolf è una scrittrice tedesca nata nel 1929 e morta nel 2011. Cassandra è un suo romanzo del 1983, intitolato alla principessa troiana figlia di Priamo e di Ecuba e sorella, tra gli altri, di Paride e di Ettore. Cassandra, come un altro figlio dei sovrani di Troia, Eleno, aveva ricevuto da Apollo il dono della profezia, ma essendosi negata al dio che la voleva possedere, per punizione venne da lui colpita con una maledizione: nessuno avrebbe creduto più alle sue parole.  La scrittrice tedesca scava nel personaggio mitico servendosi di quanto il mito ha restituito di lei che, dopo la caduta di Troia, diventa parte del bottino di Agamennone e viene da lui condotta alla corte Achea dove Cassandra sa che il comandante in capo dei Greci verrà ucciso per volontà della moglie Clitemnestra, che lo ha tradito con Egisto, e che lei stessa troverà la morte. Rientra nella narrazione anche una delicatissima evocazione dell'amore che avrebbe legato la profetessa a Enea, protagonista dell'Eneide di Virgilio, che abbiamo letto quest'anno.

Giulio Guidorizzi, Enea, lo straniero

Si tratta del testo al quale mi sono ispirata per alcune lezioni di presentazione dell'Eneide virgiliana. Guidorizzi, grecista e latinista ancora vivente, legge l'Eneide in chiave antropologica, ripercorrendo le tappe del cammino verso la saturnia tellus come un viaggio che affonda le sue radici nel mito ed è, per questo, un'esperienza ancestrale e archetipica, nella quale l'umanità intera si può identificare, superando pericolose tentazioni di confinamento, e di contrapposizione,  culturale. 

ASPETTANDO DANTE

Sebastiano Vassalli, Amore lontano

Sebastiano Vassalli (1941-2015) è stato, come si legge nel sottotitolo della sua intervista-autobiografia, un viaggiatore nel tempo: così scelgo, per iniziare a farvelo  conoscere, questa sua opera, che  ripercorre  sette vite (e migliaia di anni), di altrettanti poeti, alcuni dei quali a voi già noti: Omero, Qohèlet, Virgilio, Jaufré Rudel, François Villon, Giacomo Leopardi, Arthur Rimbaud. Esempio di scrittura che è prosa e poesia insieme, di pensiero che sconfina continuamente dal reale all'immaginario e che crede nel potere creatore e divinatorio della parola, Amore lontano è un omaggio all'arte e agli artefici di ogni tempo, che può anche essere un primo passo per capire la scelta della prima guida da parte di Dante nel mondo ultraterreno. 

PRIMA, DURANTE E DOPO MANZONI (E IN CONNESSIONE CON LA NARRATIVA DEL 1300)

Daniel Defoe, Moll Flanders

Scrittore e giornalista inglese, vissuto a cavallo del Sei-Settecento, Daniel Defoe è universalmente noto per il romanzo Robinson Crusoe, pubblicato nel 1719. Preferisco però suggerirvi di iniziare a conoscerlo con Moll Flanders (1722), avventurosissima, piena di colpi di scena, storia di una donna (il titolo in inglese è eloquente: The fortunes and misfortunes of the famous Moll Flanders) che contrae svariati matrimoni, conduce in certi momenti una vita molto agiata, ricade altrettante volte in povertà, viaggia dall'Inghilterra agli Stati Uniti, sposa un uomo che poi scopre essere suo fratello e ha con lui dei figli, diventa una ladra professionista, viene condannata alla deportazione, ma alla fine si redime e conclude felicemente la sua esistenza. Un perfetto esempio della narrativa realista, con contenuti moraleggianti e avventurosi, ben nota a Manzoni prima di accingersi a scrivere i Promessi sposi

Nicolaj Gogol, Il naso

Nato in Russia, in un villaggio dell'attuale Ucraina, nel 1808, e morto a Mosca nel 1852, Gogol è stato autore di racconti, romanzi, opere teatrali. Realismo e ispirazione fantastica confluiscono  nella sua scrittura, come si può cogliere nel racconto lungo che vi propongo, spesso presentato  in traduzione italiana insieme a Il cappotto. Gogol è tra l'altro un maestro del grottesco, categoria stilistica attraverso la quale tragico e comico si fondono e il lettore è indotto a sospendere giudizi lineari e prevedibili per adottare punti di vista che non avrebbe mai prescelto, ai quali lo indirizza lo spirito acuminato dell'Autore, che non risparmia nessun personaggio e nessun aspetto della vita reale, pur rispecchiati nella narrazione,  da una critica tagliente e impietosa. Nella stessa epoca in cui Manzoni dà un taglio educativo e storico al suo romanzo, riscrivendolo  più volte per eliminare qualunque componente eccessivamente romanzesca, altrove (ad esempio appunto nella Russia di Gogol) il realismo non teme le contaminazioni del fantastico, che anzi rende funzionali all'analisi di caratteri e situazioni. 

Natalia Ginzburg, La famiglia Manzoni

Vissuta fra il 1916 e il 1991, Natalia Ginzburg è stata una scrittrice molto prolifica, con una vena realista, percorsa da impegno politico e civile, che l'ha indotta spesso a spaziare fra cronache familiari e  storia del Novecento, talora senza soluzione di continuità. La famiglia Manzoni, come suggerisce il titolo, nasce da una vera e propria curiosità storica dell'autrice nei riguardi di Manzoni, la cui vita ricostruisce attraverso documenti, in particolare lettere, e testimonianze di vario genere, ma sempre miranti a restituirne appunto la verità storica e umana. Il ritratto che emerge dalla lettura è quello di una personalità complicata, tortuosa e tormentata, a tratti sfuggente, che crea un inatteso contrasto con quello che si dipinge, nella vulgata scolastica come una guida morale, se non un maestro di color che sanno dell'età moderna. 

Italo Calvino, Le città invisibili

Italo Calvino è uno scrittore del Novecento (morto nel 1985) che ha scritto romanzi, racconti, saggi, ispirandosi alla realtà (dalla II guerra mondiale alla situazione politico-sociale, soprattutto italiana, del periodo post bellico), praticando forme di letteratura sperimentale, utilizzando variamente filoni come quello fantascientifico e fantastico, conducendo analisi critiche dedicate alla narrativa internazionale. Il testo che propongo come lettura è una raccolta di piccoli quadri descrittivi accompagnati da una cornice. Dal punto di vista formale, quindi, si tratta di un genere che ha un'antichissima origine nella narrativa orientale (Le mille e una notte) e nel Decameron di Giovanni Boccaccio, autore del 1300, che rientrerà nel percorso di letteratura dell'anno prossimo. La dimensione fantastica, nelle Città invisibili, è però presente anche nella cornice, all'interno della quale l'Autore evoca immaginari dialoghi tra Marco Polo, mercante veneziano del 1300, e l'imperatore cinese noto come Kublai Khan, entrambi personaggi storici venuti effettivamente in contatto durante una straordinaria impresa mercantile condotta dalla famiglia di Marco negli sconfinati territori cinesi. Calvino si è quindi ispirato al Milione di Marco Polo (altro argomento dell'anno prossimo) per inventare le sue città immaginarie.

Elsa Morante, L'isola di Arturo

Scrittrice italiana vissuta fra il 1912 e il 1985, è stata prolifica autrice di racconti, romanzi, poesie e saggi. Dato che quest'anno abbiamo parlato, con Manzoni, di romanzo di formazione (per quanto riguarda Renzo nei capitoli centrali dei Promessi sposi), può essere interessante conoscere un romanzo di formazione novecentesco. Ambientato nell'isola di Procida negli anni  della seconda guerra mondiale (il 1957 è l'anno della pubblicazione), ha come protagonista il quattordicenne Arturo, impegnato a vivere in un contesto familiare difficile, che lo mette a contatto precocemente con scoperte legate alla sua identità, ai suoi sentimenti, e soprattutto alla relazione con un padre che, per lui, è una sorta di figura mitica.

STORIA

Plutarco, Vite parallele

Plutarco, di origini greche, vive a cavallo tra il I e II secolo d.C. e scrive in greco opere di pensiero filosofico e storico. Le Vite parallele, come suggerisce il titolo, contengono  ritratti (22 in tutto) appaiati di protagonisti della storia greca e romana, accostati anche per dimostrare che grecità e romanità hanno un punto di convergenza nelle personalità specifiche di alcuni protagonisti della loro vicenda storico-culturale. L'autore descrive dettagli comportamentali relativi a questi personaggi famosi del passato, che non sono documentati in altre opere storiche, e per questo motivo la lettura delle sue Vite parallele può essere per voi una sorta di inedito ripasso di quanto studiato finora del mondo antico. 

GEOGRAFIA

Matteo Meschiari, Neogeografia

Matteo Meschiari (1968) svolge da anni ricerche in ambito antropologico e geografico, con particolare riguardo alla questione dell'antropizzazione e al suo conflitto evidente con l'equilibrio del mondo naturale. L'ultimo suo saggio pubblicato s'intitola La fabbrica dei mondi, ma per cominciare a conoscerne l'originale impostazione di pensiero partirei da Neogeografia. 

EDUCAZIONE CIVICA

Erich Fromm, Avere o essere?

Nato nel 1900 a Francoforte da famiglia di origine ebraica, nei primi anni della dominazione nazista, come molti altri intellettuali tedeschi, si rifugia negli Stati Uniti, dove resta fino al 1970. Trascorre gli ultimi dieci anni di vita (muore nel 1980) in Svizzera, a Locarno. La maggior parte della sua  cospicua opera saggistica è volta a sviluppare temi sociologici, economici, politici, psicologici in multiple e originali chiavi di lettura, all'interno delle quali si riconoscono svariate influenze:  quella del pensiero marxista, della matrice ebraica, della psicanalisi freudiana, attraversate comunque da un pensiero critico spesso corrosivo, che ne mette in discussione anche contenuti fondamentali e ritenuti da altri pensatori dell'epoca indiscutibili. Pubblicato nel 1976, Avere o essere? è diventato un'opera di culto, al pari dell'altro suo saggio divulgativo, L'arte di amare del 1963. Come scrive lo stesso Fromm nella Prefazione, lo spirito che anima questo testo è fondamentalmente umanistico. Di qui l'attenzione posta a evitare, anche lessicalmente, l'insidia del linguaggio fallocentrico: non si tratta di interrogarsi su come risolvere la crisi dell'uomo, ma di come affrontare quella dell'essere umano. Come insegna la poesia, le parole sono al principio di tutto.


FILM

Garri Bardin, Conflict https://www.youtube.com/watch?v=8m-VNvJpMpw (1983)

Garri Bardin, Adagio https://www.youtube.com/watch?v=8euVbEa6U94 (2000)

Sono due corti d'animazione del russo Garri Bardin, nato nel 1941 e tuttora vivente. Dagli anni ottanta ha iniziato a utilizzare la tecnica dello stop-motion, che prevede una manipolazione diretta degli oggetti, compresi pupazzi ad animazione mobile, che vengono ripresi dando luogo a una serie di fotogrammi che una volta riprodotti di seguito simulano i movimenti.

Ruben Ostlund, The square (2017)

Ruben Ostlund, Triangle of Sadness (2022)

Regista svedese, nato nel 1974  e tuttora vivente, Ostlund ha realizzato nei due film indicati sopra una rappresentazione impietosa della società contemporanea, colta nella dimensione dell'intellettualità artistica (il primo) e del mondo della moda e degli influencer (il secondo). 

Benedikt Erlingsson, La donna elettrica (2018)

Attore, regista e sceneggiatore islandese, nato nel 1969 e tuttora vivente, Erlingsson racconta la storia di una direttrice di coro e eco militante, che conduce una solitaria battaglia di sabotaggio di impianti siderurgici ad alto impatto ambientale. 

Wim Wenders, Perfect days (2023)
Nato in Germania nel 1945, Wim Wenders ha realizzato film di culto come   Paris,Texas (1984) e  Il cielo sopra Berlino (1987). La sua ultima pellicola risale al 2023 e nasce come un documentario sulle toilettes pubbliche di Tokyo, che rientravano in un progetto di riqualificazione artistica urbana, al quale il regista collaborava. Wenders decise poi di trasformare il progetto in un film, lasciando le toilettes come elemento d'ambientazione di una storia corale, con svariati personaggi oltre al protagonista, seguito quotidianamente nello svolgimento del suo mestiere di addetto alle pulizie dei bagni pubblici.
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Link per un  blog su cui si trovano articoli interessanti
Carmilla on line è principalmente una rivista di letteratura, attraverso la quale ci si può tenere al corrente di nuove pubblicazioni, in particolare, ma non solo, nell'ambito della letteratura fantastica. Contiene anche articoli di critica politico-sociale. 
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Per informarsi su quanto accade nel mondo, ribadisco i suggerimenti già dati durante l'anno: "Limes" (mensile di informazione geopolitIca), "LeMondeDiplomatique" (inserto mensile del "Manifesto", che lo traduce dal francese), "Internazionale", rivista settimanale che pubblica sia traduzioni di articoli della settimana comparsi su testate internazionali sia articoli appositamente scritti per la testata medesima. 

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