Tema 5 febbraio 2026

 Tema del 5 febbraio 2026   Classe IIISA

TRACCIA 1

Questo libro non parla di Cernobyl in quanto tale, ma del suo mondo. Proprio di ciò che conosciamo di meno. O quasi per niente. La storia mancata: ecco come avrei potuto intitolarlo. A interessarmi non era l’avvenimento in sé, vale a dire cos’era successo, per colpa di chi, quante tonnellate di sabbia e cemento c’erano volute per costruire il sarcofago che richiudesse quel buco del diavolo, bensì le impressioni, i sentimenti delle persone che hanno toccato con mano l’ignoto. Il mistero. Cernobyl è un enigma che dobbiamo ancora decifrare.  È forse un compito per il XXI secolo. Una sfida lanciata al nuovo secolo. Riguarda ciò che l’uomo ha appreso, intuito, scoperto a Černobyl’. Su se stesso e sul proprio atteggiamento nei confronti del mondo. La ricostruzione non degli avvenimenti, ma dei sentimenti. (Svetlana Alexsievic, Preghiera per Cernobyl, capitolo intitolato  Intervista dell’autrice a se stessa sulla storia mancata)

ANALISI GUIDATA (da svolgere discorsivamente)

Che differenza c’è fra Cernobyl in quanto tale  e il mondo di Cernobyl, ovvero,  cosa intende dire l’Autrice?

A quale mistero o enigma fa riferimento? 

Qual è il contenuto della sfida in questione?

RIFLESSIONE ARGOMENTATA

Rifletti su quello che, non solo da questo stralcio del testo, ma nell’insieme dello scritto di Svetlana Alexsievic, emerge in merito alle caratteristiche proprie degli esseri umani. Ragiona sulle categorie di soggetti umani, delineandole in relazione a eventi catastrofici come quello oggetto di Preghiera per Cernobyl, ma anche in relazione a situazioni collettive che possano essere in qualche modo equiparate a questa: situazioni di pericolo estremo, proveniente dalla natura o da altri esseri umani per esempio. Poniti l’obiettivo di chiarire il più possibile il tuo pensiero esprimendolo anche (o soltanto)  attraverso esempi.

TRACCIA 2

“Tutti abbiamo bisogno di qualcuno che ci guardi. A seconda del tipo di sguardo sotto il quale vogliamo vivere, potremmo essere suddivisi in quattro categorie. La prima categoria desidera lo sguardo di un numero infinito di occhi anonimi: in altri termini, desidera lo sguardo di un pubblico. [...] La seconda categoria è composta da quelli che per vivere hanno bisogno dello sguardo di molti occhi a loro conosciuti [...] C'è poi la terza categoria, la categoria di quelli che hanno bisogno di essere davanti agli occhi della persona amata [...] E c'è infine una quarta categoria, la più rara, quella di coloro che vivono sotto lo sguardo immaginario di persone assenti. Sono i sognatori.” (M. Kùndera, L’insostenibile leggerezza dell’essere).

Dopo aver letto questo breve elenco di categorie di esseri umani delineato dallo scrittore ceco (naturalizzato francese) Milan Kùndera, rifletti su ciascuna di esse, approfondendone i tratti sulla base di tue conoscenze culturali, esperienze personali e osservazioni tratte dall’attualità. Ricerca coerenza e continuità nelle tue riflessioni, che devono comunque mirare a approfondire le caratteristiche dei soggetti elencati.


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