GERARCHIA E SIMBOLISMO NELLA DIMENSIONE CULTURALE E ARTISTICO-LETTERARIA - DIVINA COMMEDIA
La rappresentazione gerarchica del mondo medievale
Gli effetti della gerarchia nella cultura medievale
La visione gerarchica del mondo influenza profondamente tre ambiti principali della cultura medievale: gli studi, gli stili letterari e il simbolismo.
Gli studi e le arti liberali
Caratteristiche generali
- Destinatari: clero e aristocrazia
- Definizione: arti "degne di un uomo libero" non obbligato al lavoro manuale
- Riflesso sociale: manifestano la divisione gerarchica della società
Le due categorie
Arti del Trivio (linguistico-letterarie):
- Grammatica
- Retorica
- Dialettica
Arti del Quadrivio (scientifiche):
- Aritmetica
- Geometria
- Astronomia
- Musica
Peculiarità medievale
Le arti del quadrivio sono integrate nella visione religiosa del cosmo, influenzate da simboli e corrispondenze (collegamento tra filosofia pitagorica e cristiana).
La gerarchia degli stili letterari
Origine teorica
Sistema derivato da Aristotele nella Poetica
I tre livelli
- Stile alto o tragico: contenuti elevati
- Stile medio o elegiaco: contenuti intermedi
- Stile basso o comico: materia più volgare
Caratteristiche
- Sistema vincolante che condiziona i contenuti
- Modelli di riferimento: tragedia, elegia d'amore, commedia
I generi letterari medievali
Forte condizionamento religioso
- Agiografia: vite di santi (tra fiabesco e miracolistico)
- Exempla: vicende esemplari
- Visioni: descrizioni dell'oltretomba
- Inni liturgici: canti del culto
- Opere teologiche: come la Summa Theologiae di Tommaso d'Aquino
- Bestiari, lapidari, erbari: repertori enciclopedici in chiave religiosa e simbolica
- Cronache e storiografia: con interpretazioni provvidenzialistiche
- Poesia goliardica: unico genere profano, talora irriverente
Il simbolismo medievale
Fondamento teologico
- Credenza base: il mondo è il "libro scritto da Dio"
- Conseguenza: ogni elemento della realtà allude sempre a qualcos'altro
Definizione di simbolo
- Etimologia: dal greco syn (con) + ballo (getto)
- Significato: collegamento necessario tra cose diverse per analogia e corrispondenza
- Esempio: la rosa come bellezza (petali), aggressività (spine), attrazione (profumo)
L'allegorismo: i quattro sensi dell'interpretazione
Struttura gerarchica dell'interpretazione
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Senso letterale: significato primo e diretto (la rosa è un fiore)
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Senso allegorico: primo sovrasenso (la rosa rimanda alla verginità)
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Senso morale: indica un comportamento (preservare la verginità)
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Senso anagogico: guida verso Dio (preservare la verginità conduce alla perfezione divina)
- Anagogico: da anà (alto) + ago (conduco) = "conduco in alto, sollevo"
Caratteristiche dell'allegorismo
- Pervade tutta la produzione artistica medievale
- Crea reti allegoriche interpretabili su più livelli
- Riflette nuovamente l'influenza della gerarchia sul pensiero medievale
Gli effetti di una rappresentazione in termini gerarchici del mondo sono multipli e si esercitano direttamente nella dimensione culturale, nel modo in cui si strutturano gli studi e anche in quello in cui si definiscono gli stili. Per quanto riguarda gli studi, ovvero la formazione destinata al clero e all'aristocrazia, questi prevedono la conoscenza e la pratica delle cosiddette arti liberali, ovvero degne di un uomo libero e disobbligato dal lavoro (già in questo si manifesta un effetto della divisione sociale gerarchica): esse sono distinte in arti del trivio (linguistico-letterarie) e arti del quadrivio (scientifiche), coincidendo le prime con grammatica, retorica e dialettica e le seconde con aritmetica, geometria, astronomia, musica. Non si tratta di una distinzione del tutto sovrapponibile a quella odierna fra discipline umanistiche e discipline scientifiche: le arti del quadrivio, infatti, sono pienamente incluse nella visione religiosa del cosmo, che influenza con i suoi richiami alle corrispondenze e ai simboli tutto il modo di concepire tali discipline (a questo proposito è importante il nesso tra la visione filosofica di Pitagora e quella cristiana). Analogamente predisposti secondo una precisa gerarchia sono gli stili della letteratura: la sistemazione in questo caso risale ad Aristotele, che nella sua Poetica individua lo stile alto o tragico, il medio o elegiaco e il basso o comico. Si tratta di una teoria in sé molto vincolante e condizionante rispetto ai contenuti, per cui l''adozione di uno stile alto impone di veicolare contenuti elevati mentre il basso consente l'introduzione di una materia più volgare. A fungere da modello per dare fondamento a questa gerarchizzazione, già per Aristotele erano produzioni letterarie come la tragedia, l'elegia d'amore, la commedia. Quanto ai generi letterari, essi risultano in gran parte condizionati dalla religione, come si comprende da questo primo elenco: l'agiografia consiste nel racconto di vite di santi (fra il fiabesco e il miracolistico); gli exempla (vicende che devono fungere da modello); le visioni (descrizioni dell'oltretomba); inni liturgici (canti del culto); opere teologiche (esegesi e interpretazioni dei testi sacri come la Summa Theologiae di Tommaso d'Aquino); bestiari, lapidari, erbari (repertori enciclopedici di animali, pietre, erbe descritti tutti in chiave religiosa e simbolica, mescolando reale e fantastico); cronache e opere storiografiche (registrazioni di fatti condite di interpretazioni provvidenzialistiche); poesia goliardica (unico genere solo profano, talora irriverente e parodico nei riguardi della religione e dell'ordine costituito).
Per quanto riguarda il simbolismo, pervade dalla radice la cultura (compresa quella popolare) e la dimensione artistica nel suo insieme. Il punto di partenza è infatti rappresentato dalla credenza diffusa, attraverso la religione, che il mondo sia il libro scritto da Dio. Di conseguenza, nulla di quel che è e che lo compone rappresenta solo sé stesso, ma tutto allude sempre anche a qualcos'altro. Se infatti si assume come vero che il mondo sia una scrittura divina, allora necessariamente si accetta che si tratti di una forma di comunicazione, attraverso la quale continuamente, in ogni istante Dio dice qualcosa servendosi di tutto come di un simbolo. Questa parola infatti contiene nella sua etimologia (dal greco syn che significa con + ballo che significa getto) il senso di un collegamento necessario fra una cosa e un'altra per via di analogia e corrispondenza. Un simbolo, esemplificare, può essere un fiore, ad esempio una rosa, ogni parte della quale diventa linguaggio nel momento in cui si passa al livello della sua interpretazione: la rosa è bellezza estetica dei petali, aggressività o difesa delle spine, attrazione del profumo. Il simbolismo si manifesta poi ancora più precisamente nella forma dell'allegorismo, per cui l'intera produzione artistica si manifesta attraverso reti allegoriche che possono essere interpretate a vari livelli. Ritorna, a questo proposito, nuovamente l'influenza della gerarchia sul pensiero medievale. I livelli dell'allegoria sono infatti quattro e vengono anche detti sensi: il primo senso è quello letterale (non va al di là del significato primo: la rosa è un fiore); il secondo (da questo in poi si definiscono sovrasensi) è detto allegorico (la rosa rimanda alla verginità); il terzo è detto morale (detta un comportamento: preservare la verginità); il quarto è detto anagogico (da anà, alto, e ago conduco, conduco in alto, sollevo) e guida al raggiungimento di Dio: preservare la verginità può condurre alla perfezione divina.
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